Serie D – CAMPIONI!
Audax Montecosaro – Fermo C5 1990 7-0 (3-0)
Formazione Audax: 1. Petrini, 2. Pietà, 3. Gattafoni, 4. Tracanna, 5. Squadroni, 6. Ciminari (k), 8. Angeloni, 9. Vingiani, 10. Gatti, 12. De Martino, 14. Zucconi, 17. Giordano. All. Andrea Guardati.
Marcatori: 11’-15’ Gatti, 20’ Angeloni, 37’ Vingiani, 50’ Ciminari, 51′ Vingiani, 57’ Tracanna.
Quintetto iniziale: De Martino in porta, Ciminari centrale, Gatti e Zucconi laterali, Vingiani pivot.
Finalmente CAMPIONI!
Non che ci fossero dubbi di portare a casa questo campionato, dominato in lungo e in largo dalla prima all’ultima giornata. Sempre in testa, sempre davanti ai quotatissimi avversari che facevano parte del nostro girone.
Però tra le tante sfortune ed infortuni i ragazzi non vedevano l’ora di chiudere la pratica prima possibile. Ecco quindi il senso di quel “finalmente” con cui abbiamo aperto questo articolo.
Dunque la pratica è stata chiusa nel migliore dei modi con una vittoria netta sull’onesto Fermo C5 1990, con una cornice di pubblico (circa 200 spettatori) degna della grande impresa che i NOSTRI RAGAZZI hanno compiuto.
Hanno iniziato con 14 vittorie consecutive dalla prima giornata in avanti, poi nella seconda parte del campionato hanno dovuto e saputo amministrare e gestire i tanti incidenti di percorso che si sono trovati sulla loro strada. Incidenti che ad un certo punto sembravano degli ostacoli insormontabili come i tanti infortuni gravi che hanno lasciato la squadra, nel periodo caldo della stagione, con solo sei giocatori di movimento rispetto al roster iniziale.
Ma il titolo è stato portato a casa lo stesso.
Grazie all’impegno dei reduci, al contributo dei nuovi ed a quello dei ragazzi della Juniores.
Un titolo che nessuno degli “esperti” aveva pronosticato, escludendoci dalle pretendenti.
Un risultato che arriva da lontano
Questo risultato parte da molto lontano.
Parte da un cazzotto preso nel play out di C2 del 2016 dove perdemmo immeritatamente a 20 secondi dal termine.
Poi un altro cazzotto in pieno volto, subito dopo la rimonta dell’anno scorso finita male nella finale play off a Sirolo.
E’ lì, nello spogliatoio del post gara, che nasce un patto volto alla consapevolezza che la promozione era solo rimandata e così è stato.
I meriti del gruppo
Grande merito va riconosciuto al nostro mister Andrea Guardati che ha saputo investire su un progetto a lungo termine partendo dalla Juniores nella stagione 2014/2015 di cui facevano parte Gatti e Zucconi, due pilastri della squadra di oggi. L’anno successivo si è giocato una C2 (da ripescati), con una rosa giovane ed inesperta che però si era difesa al meglio. Ha ricominciato l’anno successivo senza molti giocatori importanti, iniziando con 4 sconfitte di fila ma poi a dicembre nasce questa squadra con il ritorno di Muzi e Giordano e con l’arrivo di Angeloni. Come abbiamo già detto quell’anno terminò con la sconfitta della finale play off ma con la consapevolezza di essere una squadra forte. Cosa dimostrata ampiamente quest’anno, vincendo forse il girone di Serie D più competitivo degli ultimi dieci anni.
I ringraziamenti del Presidente Moretti
Mi sento di ringraziare lo staff.
In primis Mirco Stipa, anche lui figlio dell’Audax, che ha ricoperto il ruolo di allenatore dei portieri in modo esemplare.
Stefano Porfiri lo storico capitano del primo titolo, ora direttore sportivo (e motivatore) che è sempre stato vicino ai ragazzi e a Marco Sagripanti il dirigente accompagnatore storico di questo nuovo corso.
Ma questa è soprattutto la vittoria dei miei ragazzi. Da quelli che hanno conosciuto fin da bambini questa maglia e di chi questa maglia l’ha fatta sua fin da subito, capendo che l’Audax è prima di tutto una grande famiglia. Lo dimostrano tutti i ragazzi delle giovanili presenti con le loro famiglie venerdì sera, per partecipare a una vittoria che è di tutti.
Parto dai portieri.
Christian Petrini che di questa società è figlio e sempre presente nei momenti in cui c’è stato bisogno di lui non solo in campo, mettendo sempre la squadra al primo posto e Salvatore De Martino arrivato quest’anno dopo che l’anno passato ci aveva fatto piangere nella finale play off. C’è da dire che si è ampiamente riscattato con una stagione sopra le righe.
Poi in ordine di maglia.
Marco Pietà (nr. 2). Veniva da un grave infortunio che lo ha tenuto fuori per gran parte della stagione ma quando si è avuto bisogno di lui, anche se non in perfette condizioni è stato determinate.
Edoardo Gattafoni (nr. 3). Grande professionalità nella prima parte della stagione dove è stato utilizzato pochissimo. Nei momenti difficili è stato un trascinatore buttando il cuore oltre l’ostacolo, sempre al servizio della squadra.
Boris Tracanna (nr. 4). Arrivato a gennaio dopo un periodo di inattività non era facile per lui trovare spazio, ma si è fatto trovare pronto quando serviva.
Michele Squadroni (nr. 5). Uno delle anime del gruppo anche in una stagione tribolata per gli infortuni. Ama definirsi uno dei Senatori. E’ stato sempre un chiaro punto di riferimento per tutti, portatore sano di allegria nella sacralità dello spogliatoio.
Il capitano Claudio Ciminari (nr. 6). E’ entrato in punta di piedi in società ed è riuscito in pochi anni a incarnare lo spirito dell’Audax. Con un girone di ritorno sopra le righe, trascina i suoi al titolo da vero, verissimo leader.
Matteo Muzi (nr. 7). Doveva essere la stella della squadra, il giocatore di maggior talento unito all’esperienza e invece non è riuscito a giocare nemmeno un minuto. Colpa di un grave infortunio durante la preparazione estiva che lo ha tenuto fuori tutta la stagione. Ha messo lo stesso il suo talento a disposizione dei ragazzi degli allievi. Da mister li ha condotti fino ai quarti di play off.
Francesco Angeloni (nr. 8). Quest’anno è tornato sui suoi standard e per qualcuno non era possibile. Con molta umiltà ha messo a disposizione della squadra classe ed esperienza, risolvendo più di una gara.
Lorenzo Vingiani (nr. 9). Classe 1998, il piccolo del gruppo. Con i suoi gol è stato determinate, stagione da pivot di rango e bomber della squadra.
Alex Gatti (nr. 10). Il “genietto” della squadra. Quello che con le sue giocate spesso ha deciso le partite. Croce e delizia che ogni allenatore vorrebbe avere, quello che scalda le folle con i suoi colpi di puro estro.
Luca Fermani (nr. 11). Altra bandiera Audax. Il più utilizzato da Guardati fino a quando non lo ha perso a novembre per tutta la stagione. Il suo minutaggio finché ha giocato la dice lunga su quanto fosse importante nell’economia di gioco della squadra.
Lorenzo Antonini (nr. 13). L’altro volto nuovo che ha dovuto lavorare sodo per entrare nei meccanismi. Bomber di razza e quando sembrava ormai all’interno del sistema, anche lui ha dovuto abbandonare per un grave infortunio.
Diego Zucconi (nr. 14). Con Gatti forma una coppia stratosferica fin dai tempi del titolo conquistato con gli allievi. Vero motorino della squadra, grande quantità e qualità al servizio dei compagni.
Mauro Capozucca (nr. 15.). Il capitano emerito. Figura fondamentale all’interno dello spogliatoio. Dal momento che non è potuto più scendere in campo è stato sempre punto di riferimento per i compagni.
Pietro Giordano (nr. 17). Fino al suo infortunio è stato il grimaldello di Guardati per scardinare le difese avversarie con la sua dinamicità e caparbietà. Ai box anche lui per tutto il girone di ritorno, è rientrato per la festa finale.
I ragazzi della Juniores: il portiere Marco Liberati, i laterali Mattia Stefoni, Diego Staffolani, Sebastiano Antonelli e il capitano degli allievi Leonardo Seri che hanno dato un contribuito importante nel momento di maggiore difficoltà.
GRAZIE A TUTTI PER LE GRANDI EMOZIONI!
































